Nelle cantine storiche della Fattoria Ispoli

Nell´Archivio di Stato di Firenze, dell´ anno 1580 un documento attesta che la proprietá apparteneva ad Ippolita Machiavelli, la nipote del celeberrimo Niccoló, autore de “Il Principe”, oltrechéstorico e filosofo del tempo. Certamente la proprietá ha origini piú remote come si puó agevolmente intuire scendendo nei locali sotteranei che oggi sono le nostre cantine d´invecchiamento e che forse costituivano le basi di una torre d´avvistameno a guardia del villaggio di Mercatale costituito nel 1237 ai piedi del Castello di Montecampolesi.

Nelle Mappe dei Capitani di Parte Guelfa del 1580 il fabbricato di Ispoli sono disegnati nell´uso dei cabrei dell´epoca e sostanzialmente la costruzione appare come oggi si presenta e apparteneva ad Ippolita Machiavelli, la nipote del celeberrimo Niccoló, il grande storico e filosofo fiorentino autore de ”Il Principe”. Nei secoli successivi la proprietá fu eventualmente ereditata dai Conti Serristori quando fu venduta nel 1977 ai Pisani-Landini che provvedettero ad un accurato restauro dei fabbricati.

Ispoli fu condotta a mezzadria fino al 1977. É interessante notare che l´energia elettrica e l´acqua corrente fu introdotta solamente nel 1972 a dimostrazione delle condizioni di vita primitiva fino ad anni relativamente recenti. Ispoli fu finalmente acquistata dai propietari attuali, come giá accennato nel 1988 che hanno provveduto a reimipiantare i vigneti, aumentandone leggermente la superficie dedicata e attrezzando adeguatamente sia la cantina di vinificazione, sia quella di invecchiamento. Un´altro elemento di distinzione é il fatto che giá prima dell´implementazione delle tecniche certificate biologiche veniva praticata un´agricoltura naturale priva di sostanze chimiche di sintesi e pertanto é ragionevole poter dichiarare che il nostro ambiente é libero da sostanze inquinanti.